ULTRAREMADOR

.....buongiorno ragazzi...vorrei poter ringraziare tutti ...magari bevendo una birra assieme...per l'incitamento...calore che mi avere espresso durante la gara..davvero tanti....!!......se avete voglia leggete..se no non preoccupatevi...il racconto è lungo come la mia prima 100 MIGLIA...
..non pensavo....e ancora se devo essere sincero...mi chiedo come ho fatto....voglio raccontarvi quel che significa prender parte "dall'inizio" ovvero aver il coraggio d'iscriversi ad un VIAGGIO così lungo....ma non per essere beatificato o cose del genere..ma per dirvi..magari un giorno..provateci!...
...tutto ha inizio il 26/06...mi scrive un CERTO Andrea Galimberti...per complimentarsi in merito alla Cro magnon appena conclusa....e mi propone di fare Asolo(100 km *2650 D+)... appunto ut4m a grenoble..(165km*10500 D+)...la sfida mi prende subito....ma insieme a quella tanta tanta..paura...tanti punti interrogativi...che aumentano di giorno in giorno....decido comunque d'iscrivermi...ma la paura al posto di scemare...aumenta...ancor più quando devo prenotare viaggio...hotel...la lingua che non conosco...un bel puzzle con tanti ???????????????????????????????....a cui si aggiunge il PIERINO(..vero Ivan Bianco..)che si trova in

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RIFUGIO ELISABETTA

Anche se il tempo non è stato particolarmente clemente il team escursionistico “Running Oltrepo’”ha raggiunto il rifugio Elisabetta che sorge in Val Veny di Courmayeur al cospetto dell’Aiguille des Glaciers, termine dell’alta via n.2 della Valle d’Aosta e tappa dell’Ultratrail del Monte Bianco……l’avessimo visto, invece era coperto dalle nuvole. Subito la strada sale per arrivare al lago Combal, ampio specchio di color smeraldo, dove si riflettono le cime circostanti, lo fiancheggiamo per un lungo rettilineo in piano, ideale per le ripetute ,(deformazione da runner), dove incrociamo alcuni trailer…..intanto in lontananza, su di un terrazzo erboso si affaccia in lontananza il rifugio. Appena arrivati, approfittando delle condizioni meteo non ancora del tutto compromesse, abbiamo affrontato l’anello delle Pyramides Calcaires, grandi torri calcaree, spettacolari vele chiare nel mare di granito grigio scuro, tipico del massiccio del Monte Bianco, mentre Vito si faceva una corsa fino la rifugio delle Casermette, ultimo punto di ristoro prima del confine francese. Il sentiero s’innalza fino a quota 2600, prima abbastanza facile in costa e poi diventa pietraia. Cominciano ad intravedersi le ferite che la follia collettiva del secondo conflitto mondiale ha lasciato vicino al confine: casermette, macerie di postazioni fatte saltare in aria e serpenti di filo spinato arrugginito. Attraversato un nevaio, non calpestato e subito battezzato quindi pomposamente “Via Running Oltrepo” , espugniamo all’arma bianca una casa matta, mentre uno stambecco ci osserva da un roccione. Guidati dal GPS di Nicola, sulla via del ritorno, attraversiamo prati costellati di fiori di un colore giallo e blu intenso, vediamo due ermellini ed entriamo anche in un umido e gocciolante Bunker, al buio, trovando l’uscita ad un livello inferiore, una marmotta unica inquilina fugge al nostro passaggio. Alla fine della giornata fatti quasi 14 chilometri e circa 1100 metri di dislivello positivo, ci attende dunque un meritato riposo al rifugio.
Domenica mattina il tempo è brutto, piove e c’è coperto, decidiamo pertanto per un rientro anticipato, comunque soddisfatti da quello che la montagna , come sempre ci ha regalato.
I componenti della spedizione sono oltre al sottoscritto: Nicola, Anna, Lorenzo, Crissi, Gianfri, Marcello e Vito.

MASSIMO

BRESCIA NO LIMITS VI

L'arma del ricatto è sempre la migliore: pochi giorni fa Fabio e Davide dicono a me e Ba:"Noi veniamo a Gardaland se il giorno dopo andiamo alla Brescia no limits!" Sfida accettata subito! Già da qualche anno avevo in mente di provare questa corsa estrema, ma poi per vari motivi non ero mai riuscita, i racconti dei miei compagni del Running Oltrepo mi avevamo incuriosita ma niente, NIENTE, poteva prepararmi alla fatica esagerata che ho fatto questa mattina. I miei due cavalieri decidono che sarei stata io a dettare il ritmo, essendo la più lenta era necessario che non andassi fuori giri subito, loro si sono adeguati al mio passo. Alle 9,30 lasciamo l'oratorio di Santa Eufemia e iniziamo la nostra gara. Pronti via e si presentano una serie di ostacoli(balloni di fieno, alti muri di legno, passaggio nel fuoco e altri) che superiamo agilmente spinti dall'adrenalina della partenza, breve tratto di corsa e via all'interno di un "canalone" a superare muretti e barriere più o meno naturali, per darvi un'idea un km l'abbiamo fatto in più di 12 minuti.... Imbocchiamo un sentiero che ci porta fino al settimo km, un'ascesa dura ma finalmente in cima riusciamo a correre per un tratto fino ad arrivare ai famosi mille gradini: già sono tanti, già sono irregolari, se poi piove e sono anche scivolosi non vi dico che gioia! Possiamo ricominciare a correre ma la discesa lungo un sentiero è forse più impegnativa della salita, proseguiamo comunque verso il castello dove gli uomini corrono ad aspettarmi nel prato, io invece vengo imbragata e calata tramite una corda: emozionante e adrenalinico al massimo!!
Possiamo ripartire sapendo di essere secondi e che ormai i tratti più impegnativi sono alle nostre spalle, Davide fa da battistrada, io arranco, Fabio mi aiuta e cerca di distrarmi. Arriviamo al punto che temevo di piu: l'attraversamento dei laghetti! Il primo lo superiamo agilmente, il secondo è un po' più lungo ma attaccandoci alla fune e nuotando , riusciamo a raggiungere la riva opposta. La parte più dura dovrebbe essere ormai finita ma i 4 km finali li faccio in preda a dolorosi crampi che limitano la nostra velocità, i miei cavalieri non me lo fanno pesare e mi aiutano in ogni modo fino a che rientriamo nel viale della partenza! Oh gaudio! Superiamo in qualche modo le ultime tre barriere e per mano ci avviamo al traguardo, una gara pazzesca ma emozionante e divertente!! Credo che solo la consapevolezza di essere il secondo team mi abbia tenuta in piedi, i ragazzi invece pur con qualche dolore, erano in formissima anche all'arrivo, bravi!
L'organizzazione è stata ottima( solo al castello un punto non segnato ci ha fatti sbagliare, ma in 20 km di sentieri può capitare), all'arrivo abbiamo potuto usufruire del pasta party aspettando le premiazioni che erano davvero ricche, complimenti!
Grazie di cuore a Davide e Fabio cha hanno voluto condividere con me questa competizione un po ' particolare, un grazie al coach Barbara che oltre a supportarci ha fatto delle riprese dei nostri passaggi e ultimo ma per me importantissimo grazie all'organizzatore che ha trattato le mie povere gambe malconce.

PAOLA

DI CORSA

Prosegue il campionato UISP, prima a Viguzzolo poi a Binasco. Nella prima alcuni dei nostri atleti hanno dato il massimo, come Ba nelle categorie Femminili, il Baro, Massimo (Mario per i conoscenti) , Bracco e Marco nelle Maschili. Mentre nell'ultimo fine settimana a Binasco si sono svolti i campionati Regionali UISP dei 3000 mt., dove il SuperLoca e Anna vincono la categoria. Altra Corvetta in gara Paola sempre super competitiva. Bravissimi sul secondo gradino del podio Fabio e Cice. Le foto a breve.
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Ovviamente un applauso particolare va fatto a Remador, che superando se stesso e tutte le sue imprese passate, partecipa, E FINISCE la durissima Cro Magnon. 130 km di sacrificio con dislivelli disumani, proprio come lui. Il mio applauso personale è forte, fortissimo! Perché la Cro Magnon è, da quando corro, un sogno! A parer mio il top di tutti i trail! Complimenti davvero!

NICK

CORRIMILANO... PERCHE' NO?

Dopo alcune esperienze negative ho sempre dichiarato che non avrei più corso a Milano. Poi però a volte chiudiamo un occhio e per vari motivi diciamo “ va beh dai proviamo….magari è bella “ e cosi mi sono ritrovata tra mille dubbi e perplessità il 30 marzo a correre la Run Donato, convinta che sarebbe stata l’ennesima corsa in mezzo a gas di scarico e clacson impazziti.
Ho dovuto ricredermi.
La Run Donato era solo la seconda tappa delle dodici gare del circuito CORRIMILANO, e cosi, al ritorno mossa da piacevole stupore per aver trovato una corsa organizzata alla perfezione su di un percorso cittadino degno di tutto rispetto, ho curiosato il calendario e il regolamento: 12 gare, minimo 8 per entrare nella classifica del circuito, tutte sui 10 km, distribuite da marzo a dicembre.
In un momento in cui non mi è concesso esagerare con i kilometri poteva essere un’ottima alternativa al tradizionale obiettivo primaverile della mezza maratona.
E cosi ho deciso di provarci. Otto gare (per me sette avendo perso la prima ) da marzo a metà giugno era fattibile.

Al termine di questa prima fase non posso che confermare le ottime impressioni che avevo avuto all’inizio e vi do qualche segnalazione da tenere in considerazione eventualmente per l’anno prossimo.

PRO
Gare organizzate benissimo, spesso facendo base in ottime strutture, traffico bloccato, pochissimi clacson.
livello alto, soprattutto a livello maschile, indubbiamente stimolante
tutte con chip
pacchi gara mediamente buoni.

CONTRO
Un filo costoso (10€ a gara + benzina e autostrada , paeselli spesso lontani)
i 10km non sono mai certificati
impegnativo (soprattutto maggio e giugno) se si vuole entrare in classifica del circuito.

GARE CHE SEGNALO INDIPENDENTEMENTE DAL CIRCUITO
Run in Seveso 10km (Seveso)
CorriLambro 7km (Parco Lambro)
Giro da Paura 6 km (Idroscalo)
Running For 9km (Senago, parco delle Groane)

In autunno ancora 4 tappe a cui non potrò rinunciare essendo in lotta per un secondo posto di categoria. Non mancherò di farvi avere i miei commenti conclusivi.

E infine …..di dovere un grazie a:
Nicola e Alessio che mi hanno accompagnata nei paeselli più improbabili dell’hinterland milanese….
AnnaMaria Galbani, mia pace maker, mio riferimento dall’inizio alla fine del circuito, dall’inizio alla fine di ogni gara. Correre al suo fianco (quando ci riesco) è sempre un piacere immenso, perché la mente si libera, non serve guardare il garmin e devo solo correre “se sto con lei, significa che sto andando bene”.

ANNA