ULTRAREMADOR
.....buongiorno ragazzi...vorrei poter ringraziare tutti ...magari bevendo una birra assieme...per l'incitamento...calore che mi avere espresso durante la gara..davvero tanti....!!......se avete voglia leggete..se no non preoccupatevi...il racconto è lungo come la mia prima 100 MIGLIA...
..non pensavo....e ancora se devo essere sincero...mi chiedo come ho fatto....voglio raccontarvi quel che significa prender parte "dall'inizio" ovvero aver il coraggio d'iscriversi ad un VIAGGIO così lungo....ma non per essere beatificato o cose del genere..ma per dirvi..magari un giorno..provateci!...
...tutto ha inizio il 26/06...mi scrive un CERTO Andrea Galimberti...per complimentarsi in merito alla Cro magnon appena conclusa....e mi propone di fare Asolo(100 km *2650 D+)... appunto ut4m a grenoble..(165km*10500 D+)...la sfida mi prende subito....ma insieme a quella tanta tanta..paura...tanti punti interrogativi...che aumentano di giorno in giorno....decido comunque d'iscrivermi...ma la paura al posto di scemare...aumenta...ancor più quando devo prenotare viaggio...hotel...la lingua che non conosco...un bel puzzle con tanti ???????????????????????????????....a cui si aggiunge il PIERINO(..vero Ivan Bianco..)che si trova in


L'arma del ricatto è sempre la migliore: pochi giorni fa Fabio e Davide dicono a me e Ba:"Noi veniamo a Gardaland se il giorno dopo andiamo alla Brescia no limits!" Sfida accettata subito! Già da qualche anno avevo in mente di provare questa corsa estrema, ma poi per vari motivi non ero mai riuscita, i racconti dei miei compagni del Running Oltrepo mi avevamo incuriosita ma niente, NIENTE, poteva prepararmi alla fatica esagerata che ho fatto questa mattina. I miei due cavalieri decidono che sarei stata io a dettare il ritmo, essendo la più lenta era necessario che non andassi fuori giri subito, loro si sono adeguati al mio passo. Alle 9,30 lasciamo l'oratorio di Santa Eufemia e iniziamo la nostra gara. Pronti via e si presentano una serie di ostacoli(balloni di fieno, alti muri di legno, passaggio nel fuoco e altri) che superiamo agilmente spinti dall'adrenalina della partenza, breve tratto di corsa e via all'interno di un "canalone" a superare muretti e barriere più o meno naturali, per darvi un'idea un km l'abbiamo fatto in più di 12 minuti.... Imbocchiamo un sentiero che ci porta fino al settimo km, un'ascesa dura ma finalmente in cima riusciamo a correre per un tratto fino ad arrivare ai famosi mille gradini: già sono tanti, già sono irregolari, se poi piove e sono anche scivolosi non vi dico che gioia! Possiamo ricominciare a correre ma la discesa lungo un sentiero è forse più impegnativa della salita, proseguiamo comunque verso il castello dove gli uomini corrono ad aspettarmi nel prato, io invece vengo imbragata e calata tramite una corda: emozionante e adrenalinico al massimo!!
Dopo alcune esperienze negative ho sempre dichiarato che non avrei più corso a Milano. Poi però a volte chiudiamo un occhio e per vari motivi diciamo “ va beh dai proviamo….magari è bella “ e cosi mi sono ritrovata tra mille dubbi e perplessità il 30 marzo a correre la Run Donato, convinta che sarebbe stata l’ennesima corsa in mezzo a gas di scarico e clacson impazziti.