TARTUFO TRAIL 2014
Ancora non era sorto il sole, quando domenica mattina alle 5.00, io, Simona e Vito, siamo partiti per Calestano.
In poco più di un’ora, stavamo risalendo in macchina un tratto di Appennino, ancora immersi nell’oscurità, quando, davanti a noi una distesa di luci ci ha accompagnato all’ingresso di questo antico Borgo Medievale.
Il tempo di cambiarci, e già eravamo al cancello di partenza.
Eccoci qua, ci siamo allenati, ognuno per i propri obiettivi, e siamo qui, manca poco….e sorgono mille domande….perchè nella corsa, un po’ come nella vita, di certezze ce ne sono davvero poche.
Le 8.00, la partenza, quanto ridere i primi km in compagnia di Vito e Simona, il tempo di attraversare Calestano e abbandoniamo l’asfalto.
Le prime salite, le affrontiamo tutti insieme, creando a tratti, veri e propri ingorghi “umani”.
Intanto, lentamente si sale il crinale, la Val Baganza si estende davanti ai nostri occhi, mentre la prima discesa ripida, terrosa e sassosa, mi lascia intontita….ci metto un sacco di tempo per farla….e quando guardo l’orologio, a poco più di quattro chilometri dalla partenza, mi accorgo che sono già 41 minuti che corro….prendo coraggio e riparto, Vito ormai è lontano, Simona è poco più avanti, e insieme proseguiamo, fino al 7^ km, qui saluto anche lei e i nostri percorsi si dividono.
Ora sono sola, e la salita si fa ancora più dura, correre per me diventa impossibile, si cammina, ma sono felice, il cuore è pieno di ciò che mi circonda, l’autunno ha fatto il suo lavoro e tutt’intorno i raggi del sole cominciano a dar luce ai boschi, con i loro caldi colori….
Ora capisco cosa mi ha portato qui, l’amore per la natura, che sa sempre regalarmi emozioni.
E allora si va avanti, e c’è anche il tempo di stringere amicizia, con chi come me è alle prime esperienze, in queste corse.
Inizia il fango, tanto fango e la discesa, quanta fatica, si sta in costa cercando un punto dove restare in piedi, attaccati ai rami, avanzando incerti….ma si prosegue, via verso gli ultimi 3 km, sono stanca ma felice, il profumo dei pini mi rincuora e ancora una volta, sarò ripetitiva, mi ricordo di quanto ci dona la natura.
Ancora pochi sforzi, e si arriva, la stanchezza sembra svanire, e nella mia mente ripeto solo che ce l’ho fatta.
Ora aspetto Simona, che emozione vederla arrivare dopo 28 km, e poi insieme aspettiamo Vito, che di km ne ha fatti 50!!!!
Come ha detto Simona, ognuno di noi, ha toccato i propri limiti.
Per quel che mi riguarda ne sono convinta, visto che oggi, quasi non riesco a camminare.
Prima di finire il mio racconto voglio solo ricordare che Calestano, il 13 ottobre è stato colpito dall’alluvione, ma nonostante ciò, non ha rinunciato a realizzare questa iniziativa, senza farci mancare nulla, dal percorso tracciato benissimo, al servizio deposito borse, alle docce, al pranzo, organizzato alla Baita degli Alpini.
Che dire amici, non resterete sorpresi se vi confesso che sto già pensando al prossimo Trail!!!
A presto con nuovi racconti!
Tatoooooooo
Marika


Ciao amici Runners, oggi, domenica 12 ottobre, il fitto calendario delle mezze autunnali ci ha portato a Novi ligure alla Mezza maratona d'autunno. Compagni di viaggio il kilometrista Vito, il sempre velocissimo Alessio e lo Ste. che non avevo il piacere di incontrare da parecchio tempo. Per me la mezza di novi era una novità assoluta, ma l'ho scelta proprio per questo motivo e anche perche' la mia tabella di avvicinamento alla "mara" di Firenze mi imponeva una mezza a ritmo sostenuto. Parcheggio vicino alla struttura (lo stadio comunale), ritiro pettorali e deposito borse agevoli, sono caratteristiche che fanno sempre piacere ad una corsa e oggi non mancavano di certo. Un paio di km di ricaldamento e via, pronti a partire dalla pista di atletica dello stadio. Classico imbuto di persone al primo km ma, imboccato il vialone si comincia a correre sul serio. Fin dai primi km sentivo la sensazione mooooolto piacevole di correre senza troppa fatica e cosi, man mano che scorrevano i minuti rivedevo in meglio i miei obiettivi di giornata. Si correva perlopiù in campagna ma il percorso veloce e il clima agevole ispiravano ambizioni, tant'è che al 18esimo km ho deciso di dare uno strappo aumentando il ritmo di 15s. al km ( oggi li avevo nelle corde). Arrivo suggestivo con un giro e mezzo di pista fatto a paletta e crono stoppato a 1:36:12 ( per me di tutto rispetto). Naturalmente, se io credo di andar bene, i miei amici fanno meglio e cosi Vito fa 1:31:46, Ste 1:29:5 7 e Ale 1:23:05. Tutti contenti allo stesso modo perché in fondo il tempo non e' tutto, la doccia calda lava via l'adrenalina e il lauto ristoro riempie la pancia.