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Che bello ritornare sul Trasimeno per la terza volta consecutiva e per di più in buona compagnia!! Quest’anno infatti a condividere con me le fatiche dell’ultramaratona c’erano due super-Corvi: Federico Faravelli e Filippo “Remador” Cesario. Partenza sabato di buon’ora e tappa d’obbligo alla Bettola del Buttero, al confine tra Umbria e Lazio, un tempio della carne cotta sulla brace di legna …. un pranzo che da solo sarebbe già valso la trasferta. Arrivo a Castiglione del Lago sotto un vento sferzante e rapido ritiro dei pettorali. Sistemazione in uno dei tanti agriturismi della zona, frequentati prevalentemente da russi e tedeschi nella stagione estiva, e serata tranquilla - almeno per questa volta; con l’ultramaratona non si scherza! Partenza sul lungolago, ma il vento ahimè quest’anno è stato il vero protagonista della gara, il lago era increspato che sembrava l’oceano … vento forte e contrario alla marcia nella prima parte, ma poi cambiava spesso direzione ed è capitato raramente di trovarselo a favore. Il percorso compie l’intero periplo del lago in senso orario … ed è interminabile! Passsano i traguardi intermedi, 10 km a Borghetto, la mezza maratona di Passirano (uno dei passaggi più pittoreschi della gara), la 30 km a Magione e poi il passaggio alla maratona, dove transito in 4h35’, ma lì ero già in crisi da diversi km tant’è che ho invitato Remador, che aveva sin lì condiviso la fatica con me, ad andarsene e a lasciarmi vivere da solo il mio inferno…. Chiudo in 6h35’ e dovrei essere contento, perché è un tempo in linea con le mie passate edizioni, ma lo scorso anno l’avevo corsa più regolare, senza saltare nel finale. Occorre dire che quest’anno la gara misurava un km in meno, avendo gli organizzatori posto l’arrivo sul lungo lago e non nello splendido centro storico di Castiglione … che peccato: l’ultimo km era in salita perché il borgo è a picco sul lago e quest’anno per portami su ci sarebbe voluto il montacarichi, ma ne sarebbe valsa davvero la pena.
L’ultramanetta Federico è stato invece testimone di una grande gara, corsa in preparazione della 100 km di Seregno, terminata in 5h07’30”; non pareva tanto soddisfatto del percorso, che in realtà è abbastanza noioso e lineare; forse la parte più interessante, a parte alcune brevi salite, è il tratto in sterrato nella parte centrale. Comunque grandissimo Fede!!
Remador, nonostante il suo continuo lamentarsi, ha dato prova di avere una grande tenuta fisica, ma soprattutto di avere determinazione da vendere. Nelle ultra dicono che si corre più con la testa che con le gambe e lui ne è la conferma. Ha chiuso in 6h11’01” ed è poi tornato ad aspettarmi a poche centinaia di metri dall’arrivo per accompagnarmi fin sul traguardo. Grazie fratello!
A completare la nostra simpatica spedizione vi erano Fabrizio Cacciatore dell’Atletica Pavese, artefice di una buona prova e Viviana, la compagna di Federico. Un grosso saluto ai trail runners Fabrizio “Gnurf” Molari e a Valentina Borgioli (a settembre organizzano il Trail del Golfo dei Poeti alle Cinque Terre – da non perdere) e ad Alberto Tistarelli.
Marco