CAMPESTRE DI SANNAZZARO

Ieri  una buona parte di Corvi si è radunata a Sannazzaro de’ Burgondi:chi per mettere un po’ di kilometri nelle gambe in previsione di mezze e maratone, o anche solo per smaltire (ancora) le abbuffate delle feste, e chi per gareggiare alla terza Campestre Uisp valida per il Campionato Provinciale. In quest’ultima si sono fatte valere tra le nostre Corvette:Fede, prima nella G16, e Loretta, seconda nella F40 in un testa a testa con l’amica-rivale Simona Viola dell’Atletica Pavese.

Tra gli Ometti invece bene Hailu che ha dovuto battersi tra gli M18, mentre nella M40 si è dato vita al “solito” duello tra Zuccarin della Pavese ed il nostro Fabio (rispettivamente 2^ e 3^, dietro solo al Vette del Raschiani) che, giusto per scaldarsi, ha ben pensato di fare il giro della non competitiva prima della gara…peccato che il percorso fosse di 8,5 km ed ha dovuto fare tutto di fretta (riprese delle diverse batterie con la telecamera comprese.)!

Complimenti anche ad Antonello e a Ermes, entrambi terzi  nella M45 e nella M65, al mitico Fozz (Stefano) per la contagiosa voglia di fare, a Natale che non perde un colpo e a Riva (Massimo) anche lui rientrato alla grande.

Il prossimo week end si prospetta una bella trasferta in vista  della mezza delle Due Perle..Per chi volesse, in alternativa, c’è anche la Stramagenta:10 km belli veloci tutti su strada. A Voi la scelta!

Alle prossime sgambate Corvacci!! Tatooooo

P.S.: un ringraziamento all'Atletica Tidiesse per la foto.

RUNNING OLTREPO' AL CORRIMILANO

 Venerdì sera alla sede del CONI di Milano si sono svolte le premiazioni del Corrimilano 2014, il Running Oltrepò era presente. La nostra corvetta Anna si è piazzata addirittura terza , nonostante abbia preso parte a solo 10 delle 12 gare in programma. Un risultato di rilievo in un campionato veramente combattuto ed impegnativo, ma è riuscita a portare a termine le fatiche, gara dopo gara, sempre esprimendosi a ottimi livelli.
 L’entusiasmo per la partecipazione a questo circuito lo si intuiva già leggendo l’articolo pubblicato in giugno (LEGGI), ed è forse quello che l'ha spinta fino alla fine.
 Per chi volesse mettersi alla prova quest’anno, l’appuntamento è per l’otto marzo al Trofeo Sempione (CALENDARIO 2015)

NICK

SI RICOMINCIA ......

E come tutti gli anni la Campestre della Befana (stavolta ubicata a Voghera) ha inaugurato il Campionato Fidal della Provincia di Pavia.

9 Corvi ed una Corvetta hanno corso e sgomitato portando a casa 3 podi: 2 secondi posti per il Veterano Cice nella M35 e la "New Entry" Fidal Fabio nella M40, ed un terzo posto per il nuovo acquisto Massimo Fozzati nella M23 in un percorso piuttosto tecnico pieno di curve ma, allo stesso tempo, abbastanza scorrevole...

Personalmente mi ritengo abbastanza soddisfatta per essere la mia prima gara (ahimè) nella categoria che credo sia tra le più forti (la F40!): pur partendo
"a Cannone"sono riuscita a mantenere un tempo "stranamente" regolare terminando addirittura in progressione.

Complimenti anche a Massimo Bracco, i due Stefano (Trovamala e Fozzati, anch'egli nuovo portacolori del Running Oltrepò nella Fidal), Antonello, il ritrovato Christian
e a Corrado.

Prossimo appuntamento con le competitive è a Mede il 18 gennaio con un'altra Campestre!

BA'

FIRENZE MARATHON 2014 - TESTA E GAMBE

Amici runners sono stanco!
Sono passati due giorni dalla maratona e sono stanco , le gambe mi fanno ancora male.
Non mi posso dilungare e non troverei le parole necessarie (non sono ne un dottore ne uno psicologo) per spiegare a chi non l’ha mai provato, qual è il meccanismo che spinge un runner a trovare appagamento in un tale sforzo. Di certo vi posso dire che una maratona lascia davvero il segno e , probabilmente, la soddisfazione nel terminarla è direttamente proporzionale agli sforzi fatti nel prepararla. Personalmente, tutte e tre le volte che l’ho corsa, mi sono trovato alla partenza a ripensare ai lunghi e alle ripetute serali fatte in solitudine con il sospetto che non sarebbero bastati a togliermi dai guai …
In effetti è così, non pensate che lavorare duro 4/5 giorni alla settimana per tre mesi basti a farvi correre 3 o più ore senza patire le pene dell’inferno.
Una città ricca d’arte e di cultura come Firenze non può che annoverare una maratona di tutto rispetto e infatti i suoi circa 11000 partecipanti la rendono la seconda per importanza in tutto lo stivale (dopo Roma) e tra le prime 20 al mondo. Il percorso cittadino completamente pianeggiante e i suoi km finali nel fantastico centro storico sono un biglietto da visita in grado di attirare appassionati da tutto il mondo.
Noi del R.O. ci siamo presentati ai nastri di partenza in tre, ma come spesso accade, con un folto e agguerrito gruppo di amici e supporter. Pur con differenti ambizioni io, Alessio, Silvia e la nostra amica bergamasca Barbara, abbiamo trascorso insieme i palpitanti minuti che precedono la partenza: Alessio, di certo il più veloce di noi 4, ambiva a limare un personale già sotto le tre ore ( mi fa spavento solo a pensarlo), io e Barbara determinati nel cercare di correre in meno di 3:30 e Silvia al suo esordio totalmente ignara di ciò che l’aspettava. Quello che può accadere in una corsa lunga 3 o più ore non è facilmente prevedibile e infatti io, Barbara e Alessio abbiamo tutti e tre clamorosamente mancato l’obiettivo.
Qui stà il bello e la poesia della maratona perchè, mentre adesso voi penserete che dev’esser stata proprio una giornata deludente, io sono qui a cercare le parole giuste per descrivere l’enorme soddisfazione che mi ha dato tagliare il traguardo con 5 minuti di ritardo sul tempo che mi ero prefissato ma con la consapevolezza di aver dato tutto. Ammetto che, dopo quasi tre ore di sforzo, vedere il cronometro correre inesorabile mentre le gambe non rispondono più ai comandi è un colpo duro da accettare ma la grinta, unita al calore della gente mi ha aiutato a correre gli ultimi 5 km come se stessi vincendo una medaglia d’oro alle olimpiadi e, nonostante la cotta, a stoppare il crono sul mio nuovo record personale. Di tante foto che mi sono rimaste impresse di questa fantastica esperienza quella che ricordo più nitidamente è il volto di una donna al 41esimo km che gridava e ci incitava a perdifiato: “FORZA RAGAZZI! TESTA E GAMBE, TESTA E GAMBE!”. Sagge parole!
Alessio ha chiuso lontano dal suo best ma con un fantastico 3.09 , l’amica Barbara ha segnato il passo a metà gara ma ha lottato caparbiamente spinta anche dal tifo delle amiche e raggiungendo l’arrivo in un invidiabile 3:43, io in 3:35, tre minuti sotto il mio precedente record e, a testimonianza del fatto che la maratona è una corsa incerta e fascinosa, Silvia che nulla chiedeva se non di portare a termine la sua prima prova su tale distanza, ha stoppato l’orologio con uno strabiliante real time di 4:04(alla faccia!) poi, non contenta, si è palesata davanti a noi fresca come dopo una tapasciata.
Queste trasferte non avrebbero però lo stesso sapore se, ad accompagnarci e a esaltarci non ci fossero i soliti amici e il solito spirito di gruppo perciò, in rigoroso ordine sparso, grazie ad Anna, Elisa e Nicola, alle nostre pazienti consorti Rosy e Marika e al mio fido Russel (che io considero il mio più grande tifoso dato che abbaia dal primo all’ultimo minuto della corsa…),e poi grazie a tutti gli altri amici che da casa non hanno fatto mancare il loro sostegno. Lo dico da sempre: SIAMO UN GRUPPO VERO fatto di amici che hanno la fortuna di condividere una passione.
Le mie ultime parole sono purtroppo tristi e rivolte ai familiari del giovane atleta deceduto durante la corsa. Non trovo parole adeguate e mi limito a fare le mie più sincere e sentite condoglianze, non esiste un modo adeguato per porre fine ad un’esistenza e a maggior ragione non può esistere a 38 anni.

P.S.

Solo ora, 12 ore dopo aver scritto queste righe vengo a sapere che altri nostri tre compagni di squadra hanno portato a termine con successo la maratona di Firenze: Giovanni, Antonio e Maurizio COMPLIMENTI. Non me ne vogliate, ma non ci siamo incrociati e non sapevo della vostra presenza in gara. Alla prossima!

 

RENATO

ECCO CHI SONO.

Correre mi piace, mi fa stare bene fisicamente e mentalmente, la fatica non mi spaventa, da sola o in compagnia correre è uno sport davvero piacevole da praticare, mi permette di conoscere posti nuovi, persone nuove, frequentare amici con la stessa passione, provare emozioni che chi non corre non può immaginare.
La cosa più bella che mi è capitata correndo è aver conosciuto chi è al mio fianco nella vita.
Arrivare in fondo anche se a volte la sofferenza prevale sul piacere di... correre è davvero gratificante. Questo mi aiuta nella vita a superare i limiti, le pietre incontrate lungo cammino dell'esistenza.
Raggiungo i miei obiettivi non quando evito le difficoltà ma quando imparo ad affrontarle senza scorciatoie.
Prendo la vita per quello che è senza lamentarmi e ne approfitto per diventare migliore nel superare le difficoltà perché essa è piena di grane.
E non c'è niente di peggio che restare fermi: è l'inizio dei problemi.
Vi invito dunque a praticarla (vanno bene anche altre attività) e ricordate che non è mai troppo tardi per cominciare.

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