SuperFede

DAL SITO FIDAL PAVIA.

Medaglia di bronzo nei 1000 metri Cadette per Federica Piacentini ai 60esimi Campionati Nazionali Uisp.
L'atleta cussina allenata da Marcello Scarabelli ed in forza al Running Oltrepò per quanto riguarda il tesseramento UISP, con questa medaglia impreziosisce una stagione agonistica da ricordare per la notevole crescita tecnica che l'ha portata ad essere una delle migliori lombarde sulla distanza dei 1200m con siepi.
Come in ogni gara dove la vittoria di un titolo è l'obiettivo da perseguire, lo svolgimento nella prima parte è stato piuttosto tattico, con Federica che si è insediata intelligentemente in seconda posizione, al riparo da spintoni e cadute. Ai 300m finali la svolta, con la romana Trainito che ha rotto gli indugi accelerando improvvisamente, seguita dalla bolognese Rozzarin. Alle loro spalle Federica ha provato fino all'ultimo a resistere al violento cambio di passo e, se avesse avuto qualche metro di gara in più a disposizione, avrebbe potuto probabilmente prendersi l'argento.
Il podio è risultato così composto: 1) Giulia Trainito (Villa Gordiani Roma) 3'22"76 2) Arianna Rozzarin (Blizzard Bologna) 3'27"26 3) Federica Piacentini (Running Oltrepo / Cus Pavia) 3'29"02
Il risultato è comunque ottimo ed un podio in un campionato nazionale (seppure non FIDAL) è sempre un risultato per il quale la maggior parte degli atleti metterebbe la firma ad inizio stagione.


S.M.

ANCORA DI CORSA A PARMA

Quando sai che le gare sono ben organizzate è sempre un piacere partecipare: la Cariparma Running, giunta ormai alla diciassettesima edizione, ha trovato la formula vincente proponendo tre diverse distanze(10 km, mezza maratona,30 km) oltre ad una non competitiva e all'intero pomeriggio di sabato dedicato alle gare dei bambini.
In questa occasione prendiamo il via in sette(Elisa, Anna, Simona, Mauro, Gianluca ed io) oltre a Francesco che per questa gara è ancora 100 torri, e Massimo che ormai è corvo ad honorem. Il percorso ricalca in gran parte quello degli anni scorsi, non è velocissimo per i continui cambi di direzione, si snoda quasi completamente nel centro di Parma
e domani i sampietrini e lo sterrato del parco, unito a qualche saliscendi, si faranno sentire.
Naturalmente allo sparo tutto questo ce lo siamo dimenticati, giù la testa e pedalare, alla fine abbiamo ben figurato piazzando Anna sul terzo gradino della sua categoria, dobbiamo fare i complimenti a Simona che sta diventando velocissima e un brava anche a Elisa che ha centrato il suo obiettivo di giornata. Gli uomini ovviamente non sono stati da meno e hanno sofferto lungo tutti i 10 km, forse con il pensiero già al pranzo che ci aspettava!
Nel frattempo buone nuove giungevano da Bologna dove Barbara e Vito, accompagnati dall'inossidabile Massimo, macinavano km in previsione dell'autunno.
Eravamo presenti anche alla 37 edizione della Siccomarcia dove una rientrante Giordana ci delizia subito con una vittoria, va a premio anche Barbara che agguanta punti validi per il campionato Fidal.
Mercoledì invece tutti al Palio dei quartieri a Pavia !

PAOLA

ULTRAREMADOR

.....buongiorno ragazzi...vorrei poter ringraziare tutti ...magari bevendo una birra assieme...per l'incitamento...calore che mi avere espresso durante la gara..davvero tanti....!!......se avete voglia leggete..se no non preoccupatevi...il racconto è lungo come la mia prima 100 MIGLIA...
..non pensavo....e ancora se devo essere sincero...mi chiedo come ho fatto....voglio raccontarvi quel che significa prender parte "dall'inizio" ovvero aver il coraggio d'iscriversi ad un VIAGGIO così lungo....ma non per essere beatificato o cose del genere..ma per dirvi..magari un giorno..provateci!...
...tutto ha inizio il 26/06...mi scrive un CERTO Andrea Galimberti...per complimentarsi in merito alla Cro magnon appena conclusa....e mi propone di fare Asolo(100 km *2650 D+)... appunto ut4m a grenoble..(165km*10500 D+)...la sfida mi prende subito....ma insieme a quella tanta tanta..paura...tanti punti interrogativi...che aumentano di giorno in giorno....decido comunque d'iscrivermi...ma la paura al posto di scemare...aumenta...ancor più quando devo prenotare viaggio...hotel...la lingua che non conosco...un bel puzzle con tanti ???????????????????????????????....a cui si aggiunge il PIERINO(..vero Ivan Bianco..)che si trova in

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RIFUGIO ELISABETTA

Anche se il tempo non è stato particolarmente clemente il team escursionistico “Running Oltrepo’”ha raggiunto il rifugio Elisabetta che sorge in Val Veny di Courmayeur al cospetto dell’Aiguille des Glaciers, termine dell’alta via n.2 della Valle d’Aosta e tappa dell’Ultratrail del Monte Bianco……l’avessimo visto, invece era coperto dalle nuvole. Subito la strada sale per arrivare al lago Combal, ampio specchio di color smeraldo, dove si riflettono le cime circostanti, lo fiancheggiamo per un lungo rettilineo in piano, ideale per le ripetute ,(deformazione da runner), dove incrociamo alcuni trailer…..intanto in lontananza, su di un terrazzo erboso si affaccia in lontananza il rifugio. Appena arrivati, approfittando delle condizioni meteo non ancora del tutto compromesse, abbiamo affrontato l’anello delle Pyramides Calcaires, grandi torri calcaree, spettacolari vele chiare nel mare di granito grigio scuro, tipico del massiccio del Monte Bianco, mentre Vito si faceva una corsa fino la rifugio delle Casermette, ultimo punto di ristoro prima del confine francese. Il sentiero s’innalza fino a quota 2600, prima abbastanza facile in costa e poi diventa pietraia. Cominciano ad intravedersi le ferite che la follia collettiva del secondo conflitto mondiale ha lasciato vicino al confine: casermette, macerie di postazioni fatte saltare in aria e serpenti di filo spinato arrugginito. Attraversato un nevaio, non calpestato e subito battezzato quindi pomposamente “Via Running Oltrepo” , espugniamo all’arma bianca una casa matta, mentre uno stambecco ci osserva da un roccione. Guidati dal GPS di Nicola, sulla via del ritorno, attraversiamo prati costellati di fiori di un colore giallo e blu intenso, vediamo due ermellini ed entriamo anche in un umido e gocciolante Bunker, al buio, trovando l’uscita ad un livello inferiore, una marmotta unica inquilina fugge al nostro passaggio. Alla fine della giornata fatti quasi 14 chilometri e circa 1100 metri di dislivello positivo, ci attende dunque un meritato riposo al rifugio.
Domenica mattina il tempo è brutto, piove e c’è coperto, decidiamo pertanto per un rientro anticipato, comunque soddisfatti da quello che la montagna , come sempre ci ha regalato.
I componenti della spedizione sono oltre al sottoscritto: Nicola, Anna, Lorenzo, Crissi, Gianfri, Marcello e Vito.

MASSIMO

BRESCIA NO LIMITS VI

L'arma del ricatto è sempre la migliore: pochi giorni fa Fabio e Davide dicono a me e Ba:"Noi veniamo a Gardaland se il giorno dopo andiamo alla Brescia no limits!" Sfida accettata subito! Già da qualche anno avevo in mente di provare questa corsa estrema, ma poi per vari motivi non ero mai riuscita, i racconti dei miei compagni del Running Oltrepo mi avevamo incuriosita ma niente, NIENTE, poteva prepararmi alla fatica esagerata che ho fatto questa mattina. I miei due cavalieri decidono che sarei stata io a dettare il ritmo, essendo la più lenta era necessario che non andassi fuori giri subito, loro si sono adeguati al mio passo. Alle 9,30 lasciamo l'oratorio di Santa Eufemia e iniziamo la nostra gara. Pronti via e si presentano una serie di ostacoli(balloni di fieno, alti muri di legno, passaggio nel fuoco e altri) che superiamo agilmente spinti dall'adrenalina della partenza, breve tratto di corsa e via all'interno di un "canalone" a superare muretti e barriere più o meno naturali, per darvi un'idea un km l'abbiamo fatto in più di 12 minuti.... Imbocchiamo un sentiero che ci porta fino al settimo km, un'ascesa dura ma finalmente in cima riusciamo a correre per un tratto fino ad arrivare ai famosi mille gradini: già sono tanti, già sono irregolari, se poi piove e sono anche scivolosi non vi dico che gioia! Possiamo ricominciare a correre ma la discesa lungo un sentiero è forse più impegnativa della salita, proseguiamo comunque verso il castello dove gli uomini corrono ad aspettarmi nel prato, io invece vengo imbragata e calata tramite una corda: emozionante e adrenalinico al massimo!!
Possiamo ripartire sapendo di essere secondi e che ormai i tratti più impegnativi sono alle nostre spalle, Davide fa da battistrada, io arranco, Fabio mi aiuta e cerca di distrarmi. Arriviamo al punto che temevo di piu: l'attraversamento dei laghetti! Il primo lo superiamo agilmente, il secondo è un po' più lungo ma attaccandoci alla fune e nuotando , riusciamo a raggiungere la riva opposta. La parte più dura dovrebbe essere ormai finita ma i 4 km finali li faccio in preda a dolorosi crampi che limitano la nostra velocità, i miei cavalieri non me lo fanno pesare e mi aiutano in ogni modo fino a che rientriamo nel viale della partenza! Oh gaudio! Superiamo in qualche modo le ultime tre barriere e per mano ci avviamo al traguardo, una gara pazzesca ma emozionante e divertente!! Credo che solo la consapevolezza di essere il secondo team mi abbia tenuta in piedi, i ragazzi invece pur con qualche dolore, erano in formissima anche all'arrivo, bravi!
L'organizzazione è stata ottima( solo al castello un punto non segnato ci ha fatti sbagliare, ma in 20 km di sentieri può capitare), all'arrivo abbiamo potuto usufruire del pasta party aspettando le premiazioni che erano davvero ricche, complimenti!
Grazie di cuore a Davide e Fabio cha hanno voluto condividere con me questa competizione un po ' particolare, un grazie al coach Barbara che oltre a supportarci ha fatto delle riprese dei nostri passaggi e ultimo ma per me importantissimo grazie all'organizzatore che ha trattato le mie povere gambe malconce.

PAOLA