FIRENZE MARATHON 2014 - TESTA E GAMBE

Amici runners sono stanco!
Sono passati due giorni dalla maratona e sono stanco , le gambe mi fanno ancora male.
Non mi posso dilungare e non troverei le parole necessarie (non sono ne un dottore ne uno psicologo) per spiegare a chi non l’ha mai provato, qual è il meccanismo che spinge un runner a trovare appagamento in un tale sforzo. Di certo vi posso dire che una maratona lascia davvero il segno e , probabilmente, la soddisfazione nel terminarla è direttamente proporzionale agli sforzi fatti nel prepararla. Personalmente, tutte e tre le volte che l’ho corsa, mi sono trovato alla partenza a ripensare ai lunghi e alle ripetute serali fatte in solitudine con il sospetto che non sarebbero bastati a togliermi dai guai …
In effetti è così, non pensate che lavorare duro 4/5 giorni alla settimana per tre mesi basti a farvi correre 3 o più ore senza patire le pene dell’inferno.
Una città ricca d’arte e di cultura come Firenze non può che annoverare una maratona di tutto rispetto e infatti i suoi circa 11000 partecipanti la rendono la seconda per importanza in tutto lo stivale (dopo Roma) e tra le prime 20 al mondo. Il percorso cittadino completamente pianeggiante e i suoi km finali nel fantastico centro storico sono un biglietto da visita in grado di attirare appassionati da tutto il mondo.
Noi del R.O. ci siamo presentati ai nastri di partenza in tre, ma come spesso accade, con un folto e agguerrito gruppo di amici e supporter. Pur con differenti ambizioni io, Alessio, Silvia e la nostra amica bergamasca Barbara, abbiamo trascorso insieme i palpitanti minuti che precedono la partenza: Alessio, di certo il più veloce di noi 4, ambiva a limare un personale già sotto le tre ore ( mi fa spavento solo a pensarlo), io e Barbara determinati nel cercare di correre in meno di 3:30 e Silvia al suo esordio totalmente ignara di ciò che l’aspettava. Quello che può accadere in una corsa lunga 3 o più ore non è facilmente prevedibile e infatti io, Barbara e Alessio abbiamo tutti e tre clamorosamente mancato l’obiettivo.
Qui stà il bello e la poesia della maratona perchè, mentre adesso voi penserete che dev’esser stata proprio una giornata deludente, io sono qui a cercare le parole giuste per descrivere l’enorme soddisfazione che mi ha dato tagliare il traguardo con 5 minuti di ritardo sul tempo che mi ero prefissato ma con la consapevolezza di aver dato tutto. Ammetto che, dopo quasi tre ore di sforzo, vedere il cronometro correre inesorabile mentre le gambe non rispondono più ai comandi è un colpo duro da accettare ma la grinta, unita al calore della gente mi ha aiutato a correre gli ultimi 5 km come se stessi vincendo una medaglia d’oro alle olimpiadi e, nonostante la cotta, a stoppare il crono sul mio nuovo record personale. Di tante foto che mi sono rimaste impresse di questa fantastica esperienza quella che ricordo più nitidamente è il volto di una donna al 41esimo km che gridava e ci incitava a perdifiato: “FORZA RAGAZZI! TESTA E GAMBE, TESTA E GAMBE!”. Sagge parole!
Alessio ha chiuso lontano dal suo best ma con un fantastico 3.09 , l’amica Barbara ha segnato il passo a metà gara ma ha lottato caparbiamente spinta anche dal tifo delle amiche e raggiungendo l’arrivo in un invidiabile 3:43, io in 3:35, tre minuti sotto il mio precedente record e, a testimonianza del fatto che la maratona è una corsa incerta e fascinosa, Silvia che nulla chiedeva se non di portare a termine la sua prima prova su tale distanza, ha stoppato l’orologio con uno strabiliante real time di 4:04(alla faccia!) poi, non contenta, si è palesata davanti a noi fresca come dopo una tapasciata.
Queste trasferte non avrebbero però lo stesso sapore se, ad accompagnarci e a esaltarci non ci fossero i soliti amici e il solito spirito di gruppo perciò, in rigoroso ordine sparso, grazie ad Anna, Elisa e Nicola, alle nostre pazienti consorti Rosy e Marika e al mio fido Russel (che io considero il mio più grande tifoso dato che abbaia dal primo all’ultimo minuto della corsa…),e poi grazie a tutti gli altri amici che da casa non hanno fatto mancare il loro sostegno. Lo dico da sempre: SIAMO UN GRUPPO VERO fatto di amici che hanno la fortuna di condividere una passione.
Le mie ultime parole sono purtroppo tristi e rivolte ai familiari del giovane atleta deceduto durante la corsa. Non trovo parole adeguate e mi limito a fare le mie più sincere e sentite condoglianze, non esiste un modo adeguato per porre fine ad un’esistenza e a maggior ragione non può esistere a 38 anni.

P.S.

Solo ora, 12 ore dopo aver scritto queste righe vengo a sapere che altri nostri tre compagni di squadra hanno portato a termine con successo la maratona di Firenze: Giovanni, Antonio e Maurizio COMPLIMENTI. Non me ne vogliate, ma non ci siamo incrociati e non sapevo della vostra presenza in gara. Alla prossima!

 

RENATO

ECCO CHI SONO.

Correre mi piace, mi fa stare bene fisicamente e mentalmente, la fatica non mi spaventa, da sola o in compagnia correre è uno sport davvero piacevole da praticare, mi permette di conoscere posti nuovi, persone nuove, frequentare amici con la stessa passione, provare emozioni che chi non corre non può immaginare.
La cosa più bella che mi è capitata correndo è aver conosciuto chi è al mio fianco nella vita.
Arrivare in fondo anche se a volte la sofferenza prevale sul piacere di... correre è davvero gratificante. Questo mi aiuta nella vita a superare i limiti, le pietre incontrate lungo cammino dell'esistenza.
Raggiungo i miei obiettivi non quando evito le difficoltà ma quando imparo ad affrontarle senza scorciatoie.
Prendo la vita per quello che è senza lamentarmi e ne approfitto per diventare migliore nel superare le difficoltà perché essa è piena di grane.
E non c'è niente di peggio che restare fermi: è l'inizio dei problemi.
Vi invito dunque a praticarla (vanno bene anche altre attività) e ricordate che non è mai troppo tardi per cominciare.

                                                                   API

Dolce Crema

Dopo un sabato passato prevalentemente a lamentarsi del meteo con i corvi e le corvette che sarebbero stati compagni di trasferta, e a cullarsi nell’idea che intanto…”se diluvia, si va a fare un bel lento in compagnia”, quasi quasi…. giunta a sera, l’idea di non dover soffrire troppo, non mi dispiaceva per nulla…anzi…
Beh, tutto cancellato alle ore 6 di domenica mattina quando suona la sveglia , mi alzo e una luna a metà è sufficiente ad illuminare la parete e farmi capire che …. Accidenti c’è sereno senza una nuvola in cielo! Nuuuuuoooooo! Non ci sono più scuse ! Ma quale lento? Si va soffrire!!!

Credo di aver già detto in passato che ci sono giornate perfette, e se si ha la fortuna di fare una gara in una giornata perfetta… non può che uscirne una gara perfetta.

Avevo due possibilità: partenza prudente per portare a casa un risultato di poco migliore rispetto alle ultime due mezze fatte; partenza ignorantissima, ovvero rischiare, partire nettamente più forte e poi, dopo il decimo kilometro, sperare di non fare il botto e tenere il più possibile.

Beh… date le premesse il risultato lo immaginate… la partenza ignorante ogni tanto diventa intelligente e qualche regalino lo fa!

Non posso tralasciare di menzionare Clara Nobile che mi ha affiancata a partire dal nono kilometro. Abbiamo corso insieme fino alla fine condividendo assurdi calcoli matematici per capire “ a quanto cavolo stiamo andando?” (sue parole ripetute con cadenza kilometrica) dal momento che il garmin era evidentemente inaffidabile!
Ma non solo… a Clara devo un grazie speciale perchè a partire dal km 16 i miei calcoli mi portavano a pensare che se anche avessi mollato un filo avrei fatto comunque meglio di Cremona e Pavia….quindi perché tutta quella fatica? Perché?
Ma Clara non mollava. No! No! No! Il suo obiettivo ben più ambizioso del mio non la faceva mollare, e rimproverandomi ad ogni mio tentativo di rallentare ha tirato fuori il meglio che le mie gambe potessero dare!
Grazie Clara!

Non è tutto… giornata perfetta, gara perfetta …non solo per me!
Marika sgretola il suo tempo sulla mezza mangiando 5 minuti (!!!) e scendendo cosi nettamente sotto le due ore!
Il Cice stampa il personale scendendo sotto l’ora e 24!
E infine… Guido…. Dopo aver scherzato per tutto sabato parlando di PB= Pioggia Battente… incassa il nuovo personale a soli due mesi dal precedente e vede il 26!

Last but not least ecco gli altri corvi che hanno goduto della splendida giornata di sole tiepido: Barbara S. e Andrea reduci entrambi da una brutta influenza, Davide S. che in scioltezza ci accompagna all’arrivo, Renato che testa il ritmo gara in previsione di Firenze, l'amica Isabella, Massimo Proc e Maio che continuano nella loro collezione di mezze!

Grazie Crema! La dolcezza del tuo nome ben si abbina al ricordo che avremo di questa gara!

ANNA

EROICA

......È passato ormai una settimana poco più....dalla fine della gara in Gaiole in Chianti...EROICA RUNNING 65 km....
....ma torniamo indietro a un anno fa ...quando per via dei dolori...ero veramente messo male ...camminavo tutto storto....sbagliai strada prendendo la direzione della 42....aspettato un anno per avere la rivincita....così ci siamo iscritti io...il ciucccc di Vittorio Carta....e Ultramanetta al secolo Federico Faravelli....
Partenza sabato mattina presto...,non prima però di aver salutato diversi amici alla gara sociale..a Broni,direzione La Spezia dove carichiamo un certo cinghiale di nome Fabrizio Gnurf Molari.....finalmente dopo aver circumnavigato in lungo e in largo per via di diversi incidenti arriviamo a Gaiole in chianti alle 14:00....mangiamo ci troviamo con Federico e andiamo a ritirare il pettorale....nel frattempo ci portiamo ad occupare i posti...in una stanza dove avremmo dormito prima della partenza di domenica mattina...E dove a nostra insaputa troviamo il grande Marco Bonfiglio...con diversi suoi amici al seguito...ma soprattutto mi trovo alla mia sinistra un fenomeno...una grande persona e un grande amico...colui che ha all'attivo 650 maratone...Lorenzo Gemma....(...il bello sarebbe arrivato la notte ma andiamo con calma...)....arrivano anche Monica Baldi...Paolo Ravioli...Bottiroli Emanuele....Paola Coccato...Daniele Franceschetto......si va a mangiare ...cena degli eroi....Dove ritroviamo diversi altri amici tra cui Manuela LaManu Sabbatini... si fa un ultimo giro del paese....ci si scatena a calcio balilla...E poi

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BRONI-CIGOGNOLA.... CI SIAMO!

Ed ecco che un altro week end si è concluso all'insegna di emozioni targate Running Oltrepò!

Sabato si è corsa una grande classica del calendario Fidal, una gara affascinante e sempre emozionante, fosse anche solo per il panorama che regala! Se poi è anche campo di battaglia del campionato sociale le emozioni raddoppiano!

E così anche quest'anno (per la quarta volta) corvi e corvette si sono confrontati su questo percorso particolare e impegnativo per aggiudicarsi il titolo di campione e campionessa sociali!

Anna e Alessio ! Ecco i nomi dei campioni sociali 2014! Anna vince per distacco e piazza la terza stelletta sulla canotta, Alessio deve combattere un pò di più , ma alla fine riesce anche lui a vincere e per lui è la stella numero due! D'altronde..... già domenica scorsa avevano dimostrato di essere in buona forma! COMPLIMENTI !!! Adesso non vi resta che portare in giro le vostre stellette!

Degna di nota è stata anche la partecipazione massiccia, che ci ha portati al primo posto tra le Società in ambito competitivo.

Ma le emozioni non si sono fermate a sabato. Domenica i tre ultra corvi Vito Fede e Remador hanno calcato le storiche strade bianche toscane dell'Eroica macinando ancora ultra kilometri come solo loro sanno fare ...e che dire ...aspettiamo i loro racconti!

ECCO I PRIMI TRE DELLE CORVOCLASSIFICHE
1° Corvo M35 Siviero Alessio
2° Corvo M45 Ballerini Andrea
3° Corvo M35 Borin Stefano
1° Corvetta F35 Ramaioli Anna
2° Corvetta F50 Baruffaldi Giordana
3° Corvetta F35 Porro Giuditta

 

 

NICK