Premiazioni 2015

Premiazioni Fidal 2015

Grand-Prix

Gallinari Christian            2oclass       M23          RUNNING OLTREPO'

Ciceroni Luciano              1oclass       M35          RUNNING OLTREPO'

Giani Fabio                     1oclass       M40           RUNNING OLTREPO'

Ceccon Antonello             2oclass       M45          RUNNING OLTREPO'

Maestri Barbara               2aclass       F40           RUNNING OLTREPO'

Halfmarathonslam

Ramunno Antonio            1oclass       M23           RUNNING OLTREPO'

Sacchi Barbara                 3aclass       F40           RUNNING OLTREPO'

 

Grand-prix senior master per società

Running Oltrepò               5°class     pt  26702

 

Premiazioni UISP 2015

Piacentini Federica           1aclass      G16 allieve       RUNNING OLTREPO'

Tosin Elisa                       2aclass      F18                 RUNNING OLTREPO'

Maestri Barbara                2aclass      F40                 RUNNING OLTREPO'

 

Fozzati Hailu                    2oclass      M18                RUNNING OLTREPO'

Ciceroni Luciano               2oclass      M35                RUNNING OLTREPO'

Giani Fabio                      1oclass      M40                RUNNING OLTREPO'

Trovamala Stefano           6oclass     M40                 RUNNING OLTREPO'

Ceccon Antonello             7oclass      M45                 RUNNING OLTREPO'

Cobianchi Ermes              3oclass      M60                 RUNNING OLTREPO'

Running Oltrepò           4oclass        pt  22865

 

 

Da parte mia ma certamente a nome di tutto il Running Oltrepò vanno i complimenti a questi atleti che si sono distinti per continuità e capacità nelle loro rispettive categorie. 

Loro sono certamente il lustro ma anche la punta di quel fantastico "ICEBERG" chiamato RUNNING OLTREPO' che ogni domenica mattina si alza presto per andare a fare ciò che più gli piace: CORRERE

E' un orgoglio essere parte di questo gruppo e ancor di più lo è potervi ringraziare in qualità di presidente. 

Renato

 

 

SUPERCOPPA UISP

Domenica 29 novembre si sono laureati due nuovi Corvi nella distanza Regina dei 42,195 mt in una delle maratone più belle d'Italia:la Firenze Marathon. Francesco ed Alessandro hanno portato a termine una delle gare più ambite dello scenario podistico.Un Bravo davvero di tutto cuore. Presente anche Maurizio Calderoni che ha completato in poco meno di sei ore la sua impresa.

Nella stessa giornata si è disputata presso il Parco della Vernavola a Pavia, l'ultima gara del Campionato che, per l'occasione, era aperta solamente a coloro che verranno premiati dalla UISP  venerdì 4 dicembre presso la Sala Teatro a Cava Manara (a destra il volantino). Una vera e propria rimpatriata che ha visto vincere l'amico Vette del Raschiani, dopo un testa a testa fino agli ultimi metri, sull'amico rivale Michele Monterisi della Tidiesse su di un percorso di circa 1,5 km da percorrere per tre volte per tutte le categorie (fatta eccezione per la giovanile che ne doveva correrne solo uno)

Bene i Corvi presenti: cominciando con la nostra mitica Fede (prima nella G16), proseguendo con il Cice (anch'esso primo nella M35), per proseguire con la medaglia d'argento di  Fabio nella M40 (dietro solo al primo assoluto Vette di pari categoria), concludendo il podio con la sottoscritta che ha agguantato il bronzo nella F40 grazie anche al sostegno di Federica e Fabio (oltre al Cice ed a altri amici) che hanno deciso di accompagnarmi nell'ultimo giro facendo il defaticamento (mentre io ero impiccata)... Bene anche Stefano T. che da Castelnuovo ha deciso di correre insieme a noi. 

 

ISCRIZIONI APERTE

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Ti aspettiamo!!! TATOOOOO!!!

Da Robbio a Crema...Fino a Salso!!

Domenica 22 presso il Parco di Valpometto a Robbio City si è svolto l’ultima prova del Grand Prix Provinciale FIDAL. Sette i valorosi corvi in gara per disputare una tra le più scenografiche campestri del panorama pavese. Bellissimo il colpo d’occhio che si presentava ai partecipanti dato da stupendi colori autunnali esaltati dal sole che ha scaldato una temperatura “sbrinzella” fino a farla diventare davvero gradevole.

I nostri, oltre a godersi  il percorso, si sono fatti rispettare sul percorso lungo di 6700 metri a partire da Christian che conclude quarto di categoria nella sua ultima gara da corvo e a cui tutto il gruppo fa un grosso in bocca al lupo per la nuova avventura. Il razzo Cice è secondo nella M35 dietro al fortissimo Zulian, Fabio è quarto tra i quarantenni, ma grazie all’amico Vette del Raschiani (giunto 4° assoluto) riesce ad andare a premio. Molto bene anche il Baro, Antonello, il Fozz e Andrea.

Nella stessa giornata i più afficionados della mezza si sono dati battaglia sui 21 km di Crema. Degli otto che hanno tagliato il traguardo ben quattro hanno centrato il personal best: Guido è il più veloce della spedizione tagliando il traguardo in 1.21.58, Corrado frantuma il suo tempo abbassandolo di quasi tre minuti e portando a 1.30.36, Alessandro che, dopo Monza ci ha preso gusto, abbassa nuovamente con un buon 1.34.43 e Cristiano che termina in 1.38.54. Presenti anche il Proc, la Sacchi, Balaré e il nonno a completare l’allegra brigata cremense beccata nel dopo gara a festeggiare con un buon bicchiere di birra.

Infine Vito non si accontenta di una gara qualsiasi e partecipa al campionato italiano di 50 Km di Salsomaggiore terminando le sue fatiche in  5.02.42

 

 

 

La mia Verona Marathon

 

Questa volta voglio iniziare il mio racconto dalla fine e più precisamente da dopo l'ultima curva:quando ho visto il cronometro segnare un tempo sotto il mio personale, le gambe che ne avevano ancora, la testa che faceva i conti per capire se ce la potevo fare, il pubblico che mi incitava a spingere e la vocina della Bà sopra tutte le altre che mi spingeva ancor di più...ecco questi ultimi metri interminabili, ma che ti fanno vivere sensazioni che solo chi li ha percorsi puo' capire, credetemi è goduria pura e me li sono gustati proprio tutti.

Ma andiamo in ordine iniziando dalla sveglia alle 6 con la solita domanda: ma perché faccio queste cose? Colazione veloce e poi ancora giù a dormire fino alle 8, le energie è meglio non sprecarle in lunghe ed inutili attese. Al nuovo risveglio ci si prepara e per la prima volta si partirà con la maglia da Corvo per una maratona (naturalmente mi auguro che porti fortuna). Prima di uscire dall'appartamento mi metto il solito sacchetto del "rudo" tagliato ad arte tanto che Armani mi faceva un baffo!

Vedere la gente che s'incammina verso la partenza è sempre bello e penso che, se io non ci sono tanto con il cervello, per lo meno sono in buona compagnia. Arrivato in piazza Brà saluto la Bà che va al suo punto di partenza mentre io decido di correr per 10 minuti intorno all'Arena tanto per scaldare un pochino il motore. Finito il warm-up vado alla mia griglia e noto, molto piacevolmente, che gli ingressi sono davvero blindati: impossibili da scavalcare e con addetti ai cancelli degni dei più scrupolosi buttafuori, chi non aveva il pettorale giusto veniva "rimbalzato".

Appena entrato incontro subito gli amici pavesi: Piero e poi Marco e Seve con cui condividerò quasi tutta questa avventura. Prima di partire ci si raccoglie per ricordare le vittime di Parigi e poi si attende lo sparo. Già so che la gara non sarà facile perché la gamba mi fa ancora male e perché sono parecchie settimane che mi alleno male, ma mi pongo come obiettivo quello di seguire i pacer delle tre ore e poi vedere come va.

Dopo poche centinaia di metri raggiungo Marco e Seve ed insieme si arriva a Porta Nuova e, appena superata, il primo dei due se ne va in cerca del best, mentre noi decidiamo di andare più cauti e di aspettare i nostri traghettatori; intanto dall'altra parte si incrociano quelli che stanno ancora partendo e saluto Vito, l'altro Corvo in gara.

Si sfiora Piazza Brà, poi si va verso Castelvecchio, si passa vicino all'Arco dei Gavi (il nome l'ho scoperto solo dopo) per puntare a Porta Borsari, dove siamo domiciliati per il week-end, si passa un ponte e poi via sul lungo Adige verso la periferia della città dove veniamo finalmente raggiunti dai pacer delle tre ore. Appena ci passano notiamo che forse hanno un'andatura un pochino troppo veloce, ma noi decidiamo di seguirli lo stesso dato che, per il momento, fiato e gambe non mancano. Siamo un bel gruppone e, a parte i problemi di sovraffollamento ai ristori, sembra che la fatica sia minore a stare tutti insieme. Scorrono i km, scorrono i ristori e anche i paesi della periferia veronese tanto che quasi non ci si accorge che si è rientrati in città, ma è il calore del pubblico presente lungo il percorso a ricordarlo, quindi si ripassa da Piazza Brà dove la Bà è già pronta a fare il tifo dopo aver terminato la sua 10k. Prima di uscire dalla città per la seconda volta si passa per Porta vescovo, la chiesa di San Tommaso e quella si S.Anastasia con il passaggio alla mezza in 1h29'05" e a questo punto mi balena in testa l'idea di poter attaccare il mio personale, ma aspetto gli ultimi 5 Km per provarci. Fuori da Verona si corre sul percorso già fatto in precedenza, si corre per gli stessi paesi e per fortuna le gambe stanno ancora bene. Si arriva così alla diga sull'Adige che si oltrepassa e subito dopo ci si immette su una pista ciclopedonale con qualche curva di troppo (tanto che perdiamo contatto con i pacer) ma entrambi siamo ancora lucidi e rientriamo lentamente senza farci prendere dalla frenesia, ed è questo il momento che mi fa capire che c'è ancora birra per provare ad allungare.

Arriva il 37° e come avevo pensato in precedenza decido di partire (si dice così, no?): supero, saluto e ringrazio il pacer, per fortuna il garmin mi supporta registrando passaggi intorno ai 4'05" al km. Rientro in città e dopo il 40°, si presenta davanti a me quella che dovrebbe essere l'ultima vera difficoltà: una salitella davvero tosta per chi corre da quasi tre ore, ma stringo i denti e la supero, poi giù a bomba fino a piazza Brà e quello che succede dopo l'ultima curva lo sapete già.

Dopo l'arrivo mi complimento con Marco arrivato in 2h55', poi in ordine arriva il mio pacer che ringrazio di nuovo e Severino che, con un allungo finale, scende anche lui sotto il muro delle 3 ore... grandissimo.

Adesso mi riposo un po', anzi: se vedete uno che cammina come gli zombie del video di "Thriller" di Michael Jackson non abbattetelo perché sono io 

Fabio