5 CORVI ALLA CORTE DI GAUDI'

 

L'avevamo preparata da 6 mesi questa trasferta: più da vivere come turisti che da runner.. e così è stato. Complici piccoli e grossi infortuni che hanno bersagliato la truppa spagnola nell'ultimo periodo.

Non sono certo io a scoprire la bellezza della capitale catalana, ma solo visitandola di persona si possono provare certe emozioni a partire dalla maestosa "Sagrada Familia": tanto impressionante da togliere il respiro e che da sola vale il biglietto di andata e ritorno. Dopo questa visione, tutto ti sembra normale a partire da "Casa Battlò",  per poi proseguire con "Casa Milà", il Quartiere Gotico, "l'Arc de Triomf" e poi  piccoli angoli della città davvero caratteristici; unico rammarico non essere riusciti a fare un salto al Parc Guell, considerato da molti il più bello al mondo. Per non parlare dell'atmosfera che si respirava andando a zonzo lungo le Ramblas, giracchiare al mercato e gustare deliziosi pranzetti/cena a base di paella, tapas, sangria e cerveza o cana (loro la birra alla spina la chiamano così).

Anche se la gara è stata un po' di contorno a tutta la trasferta non possiamo dimenticarla, visto che siamo podisti.

Un po' di delusione ce l'ha lasciata la zona Expo decisamente sotto tono con un solo marchio presente (proprio a noi che piace curiosare tra gli stand).. nota positiva l'efficienza della zona ritiro pettorali e pacco gara.

La partenza era vicinissima al Parco della Ciutadella ( tanta roba per chi voleva scaldarsi per bene): suddivisione degli atleti in 6 griglie, dai super-top-mega-runner ai tapascioni con il servizio di controllo abbastanza efficiente. Contrariamente a quel che si può pensare Barcellona non è per nulla piatta e il percorso presentava parecchi sali scendi, comunque sempre in strade ampie da rendere il flusso scorrevolissimo evitando antipatici intoppi.

Fino a qua non ho ancora parlato dell'allegra brigata, e vi starete chiedendo: “Ma sei andato da solo? Chi ti ha sopportato per 4 giorni? Avete fatto fare bella figura al gruppo?”

Oltre al sottoscritto, che ha dovuto correre con il freno tirato, facevano parte della spedizione la generosissima Lori, settima di categoria (una garanzia), un infaticabile e calcolatore Natale che finisce 2 secondi prima del tempo prefissato, la sempre bravissima Ale, che deve stringere i denti e porta a casa l'ennesima mezza, e la sfortunata Bà che, causa il ginocchio biricchino e avendo dimenticato le scarpe da corsa (ebbene sì!), deve rinunciare all'ultimo momento, ma dà un supporto fondamentale a tutti gli altri.

Vorrei ringraziare davvero tanto i miei stupendi compagni di viaggio che hanno reso indimenticabile questa avventura.

 

Fabio.