RIFUGIO ELISABETTA

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Anche se il tempo non è stato particolarmente clemente il team escursionistico “Running Oltrepo’”ha raggiunto il rifugio Elisabetta che sorge in Val Veny di Courmayeur al cospetto dell’Aiguille des Glaciers, termine dell’alta via n.2 della Valle d’Aosta e tappa dell’Ultratrail del Monte Bianco……l’avessimo visto, invece era coperto dalle nuvole. Subito la strada sale per arrivare al lago Combal, ampio specchio di color smeraldo, dove si riflettono le cime circostanti, lo fiancheggiamo per un lungo rettilineo in piano, ideale per le ripetute ,(deformazione da runner), dove incrociamo alcuni trailer…..intanto in lontananza, su di un terrazzo erboso si affaccia in lontananza il rifugio. Appena arrivati, approfittando delle condizioni meteo non ancora del tutto compromesse, abbiamo affrontato l’anello delle Pyramides Calcaires, grandi torri calcaree, spettacolari vele chiare nel mare di granito grigio scuro, tipico del massiccio del Monte Bianco, mentre Vito si faceva una corsa fino la rifugio delle Casermette, ultimo punto di ristoro prima del confine francese. Il sentiero s’innalza fino a quota 2600, prima abbastanza facile in costa e poi diventa pietraia. Cominciano ad intravedersi le ferite che la follia collettiva del secondo conflitto mondiale ha lasciato vicino al confine: casermette, macerie di postazioni fatte saltare in aria e serpenti di filo spinato arrugginito. Attraversato un nevaio, non calpestato e subito battezzato quindi pomposamente “Via Running Oltrepo” , espugniamo all’arma bianca una casa matta, mentre uno stambecco ci osserva da un roccione. Guidati dal GPS di Nicola, sulla via del ritorno, attraversiamo prati costellati di fiori di un colore giallo e blu intenso, vediamo due ermellini ed entriamo anche in un umido e gocciolante Bunker, al buio, trovando l’uscita ad un livello inferiore, una marmotta unica inquilina fugge al nostro passaggio. Alla fine della giornata fatti quasi 14 chilometri e circa 1100 metri di dislivello positivo, ci attende dunque un meritato riposo al rifugio.
Domenica mattina il tempo è brutto, piove e c’è coperto, decidiamo pertanto per un rientro anticipato, comunque soddisfatti da quello che la montagna , come sempre ci ha regalato.
I componenti della spedizione sono oltre al sottoscritto: Nicola, Anna, Lorenzo, Crissi, Gianfri, Marcello e Vito.

MASSIMO