GLI ABATI DEL RUNNING

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“ Prologo.
Una sera di circa un mese fa, al bar di Felice, mentre stavo tranquillamente sorseggiando una birra, accettai, con molta “incoscienza”,di far parte della express-team, dell’Abots Way, , staffetta in 4 tappe da Pontremoli a Bobbio, con i compagni d’avventura Fede, Marco e Vito. In macchina , tornando a casa, rimuginavo ….ma che ho fatto ! bah….. l’ho combinata …indietro non si torna.
“ Pontremoli
Arriviamo a Pontremoli , ci accoglie la banda del paese e il Sindaco e poi subito breafing della gara nel teatro Comunale; toccanti soprattutto la parole di Don Lorenzo , che invitava ad una riflessione sul significato del “viaggio” , da soli immersi nella natura , nei boschi, sulle montagne , dove la fatica penetra e ti accompagna , ma nello stesso tempo fa emergere te stesso, il tuo carattere, la tua forza.
La gara
Abbiamo dormito in palestra (circa un ettaro di foresta segati), alle 4 sveglia , accompagniamo il Fede , 1°della compagine, alla partenza prevista alle 6, da Pontremoli a Borgo Taro, poi toccherà a me fino a Bardi, di seguito Vito arriverà a Farini e chiuderà Marco a Bobbio. Le frazioni sono circa di 30 KM ciascuna. Si presenta allo start anche Giudi più che mai agguerrita e tesa come una corda di chitarra, il mi cantino , dice Marco, sarà l’ultima del suo team, composto da Michela, Sofia e Roberta , che si classificherà in prima posizione donne, grandissime. Il Fede è il carico da 90 , che caliamo subito per intimorire gli altri concorrenti ed infatti fa il tempone in circa 3 ore e 30, super !......ora mi tocca.
Parto baldanzoso, ma dura poco, subito salitona tipo San Contardo di Broni , poi su è giù, anche nel fango per fortuna incontro strade bianche dove si può corricchiare……per due volte ho preso anche l’acqua. Intravedo al termine la fortezza di Bardi , ma devo ancora scendere a valle e risalire, che faticaccia chiudo in più di 6 ore e passo la palla a Vito che parte lanciato verso il monte Lama attraversando la zona detta delle “piscine”, per la presenza di grandi pozze d’acqua, purtroppo non è birra, che arriva a Farini all’imbrunire in circa 4 ore e da il cambio a Marco, galvanizzato ed euforico. Deve salire al buio alla Sella dei Generali e poi giù a capofitto per un canalone a Bobbio, per fortuna che dispone di una lampada frontale di 300 lumen ( quando brucia un lampione l’ENEL lo chiama per sostituirlo in emergenza), all’arrivo ci sono anche Renato, Marica e Rassel che ci hanno raggiunti dal mare.
Poi tutti a Bobbio dove in attesa di Marco, ci piazziamo in posizione dominante il ponte Gobbo sul Trebbia, dove di volta in volta spunteranno le lucine dei trailer , ecco se ne vede una …….sarà lui? arriva è inconfondibile con il fascio di luce quasi da riflettore da contraerea……grande in poco meno di 5 ore ! All’arrivo in piazza Duomo fanno gli onori di casa l’amato Presidente Nicola ed Anna .
Anche noi finiamo il cammino degli abati in 18 ore e 49 , mentre, ricordo Filippo Remador Cesario concludeva il Trail del Mugello di 60 km in circa 10 ore e Pier Dante si accingeva ad affrontare il trail della Val Varaita, sotto un diluvio, che porterà a termine in 4 ore e 26.
Giornata immensa per il trail targato Running Otrepo.
Un grazie ad Albertocchi, Giacobone ed a Marino che ci hanno animato e sostenuto durante tutta la trasferta ed un complimento alla bravissima Ilaria Pozzi giunta quinta donna in poco più di 20 ore ed a Luigi Bariani, anche lui trailer sull’intero tragitto.”

Massimo