SU E SU PAR SCIARRPASS edizione 1 ... Buona la prima
Ricordo ancora bene quando, circa tre mesi fa, un lunedì sera, sono stato al circolo Vallescuropasso con Nicola ad ascoltare la proposta che il presidente “Calino” e gli altri ragazzi volevano farci.
L’idea di organizzare una corsa tra le colline e le cantine della valle scuropasso era sembrata subito suggestiva e naturalmente abbiamo deciso di accettare previo naturalmente consenso di tutti i consiglieri.
Ricordo anche molto bene che, non appena ritornato da solo sulla mia auto, il primo pensiero è stato: “bravo Renato, Ti sei cacciato in un bel pasticcio!”
In effetti l’organizzazione della corsa aveva tanti (troppi) punti interrogativi, non ultimo il supporto ridotto dovuto a impegni d’altro genere, del nostro presidente uscente (ormai non è certo un segreto) e “motore” di ogni iniziativa Nicola.
Un consiglio nuovo ancora tutto da definire, il percorso da trovare e tutta una serie di piccole incognite tipiche di questo tipo di manifestazioni sono tutti dettagli che, associati al fatto del poco tempo disponibile, non lasciavano troppo tranquilli.
Ma tante’, alle volte un po’ di incoscienza serve e cosi provando e riprovando, una volta con mia moglie, una volta con Vito, una volta con Andrea e Barbara, poco alla volta il percorso prendeva forma e si rivelava in tutto il suo splendore.
Un po’ a piedi e un po’ con Nicola in bicicletta si valutavano varianti e si provavano salite.
Durante questa calda estate si è sudato molto su e giù dallo scuropasso e non nascondo che in un paio di occasioni mi sono detto se l’idea era buona e il gioco valeva la candela.
Alla mia età il tempo corre veloce e tre mesi passano in un volo così, fatti i volantini, la settimana della gara arriva in fretta.
Bisogna segnare il percorso, chiamare la protezione civile e l’ambulanza, fare la spesa per i ristori e organizzare, con i gestori del Circolo, il pranzo.
In oltre, per la prima volta, in concomitanza si è deciso di organizzare una camminata con assaggi e degustazioni nelle cantine della zona.
Io non ci dormivo la notte ma nessuno si è tirato indietro e tutti quanti abbiamo fatto ancora una volta gruppo e ci siamo adoperati per creare una volta di più una bella manifestazione.
Chi ha segnato il percorso, chi ha presidiato gli incroci, chi ha gestito i ristori, 20 e forse più dei nostri tesserati, tra nuovi e vecchi, disponibili ad aiutare e a dare il loro prezioso contributo.
La fortuna aiuta gli audaci, così, la mattina della corsa ci troviamo un cielo stupendo illuminato da un sole caldo e splendente.
Piano piano la gente arriva (alla fine tra camminata e corsa FIASP 140 iscritti) e comincio a pensare che ne è valsa la pena. I commenti dei partecipanti che terminano il percorso alla spicciolata sono tutti positivi, riempiono di orgoglio e fanno quasi arrossire. Noi ci guardiamo in faccia e sorridiamo, i nostri sforzi e il nostro impegno è ripagato, chi ha partecipato ci farà buona pubblicità, così il prossimo anno saremo molti di più e, cosa non meno importante, abbiamo trascorso un altro weekend tutti assieme, lavorando, ridendo e scherzando.
Sapete cosa penso? Penso che il Running Oltrepò è un gruppo unito che ogni anno incontra nuovi amici e diventa ancora più grande, così non posso non ringraziare a nome di tutti le cantine di Monterucco, Valenti e Monteguzzo che, con i loro assaggi e i loro ristori, ci hanno permesso di degustare i loro prodotti ricchi di profumi e storie delle nostre terre. Non posso non ringraziare i ragazzi del Circolo Vallescuropasso che per primi hanno creduto in questa cosa e con la loro energia e simpatia hanno reso possibile l’evento.
Non posso non ringraziare il mio collega Stefano “Steve” per le foto sul percorso e l’amico e spero presto nuovo tesserato Davide per l’aiuto di sabato nei preparativi e domenica ai ristori.
Non posso non ringraziare mio nipote Jacopo per l’aiuto prezioso di sabato ma non posso neanche dimenticare tutti i tesserati (tanti, troppi per elencarli) che ci hanno aiutato.
In fine una considerazione, Nicola, per sua scelta, non sarà più il nostro presidente , ma non può che essere orgoglioso del lavoro svolto e noi lo dovremo ringraziare ancora a lungo per ciò che è ora il Running Oltrepò. Di certo rimane un leader e quello non può sceglierlo.
Io non ho idea di chi sarà il suo sostituto e chi formerà il nuovo consiglio ma sono certo che il Running Oltrepò rimarrà una bella realtà fatta di amici che condivide la passione per la corsa, sia essa un 5000 in pista, una maratona, una tapasciata o un trail in montagna.
RENATO
