Maremontana 2018 "Dalla sabbia alla neve"


Per me Maremontana non è stata solo una gara ma un viaggio ricco di amici, luoghi e avventure! Mai affrontato fin’ora una distanza del genere, 45km, poi mettiamoci pure il super dislivello e tutti i miei amici potranno confermarvi l’agitazione che avevo addosso! Assieme alla ciurma composta da Renato, Marika, Vito, Marco, me e il fantastico Russel siamo partiti assieme sabato pomeriggio direzione Loano. Arrivati siamo andati subito a ritirare i pettorali...”subito” per dire perché grazie alle mie ovvie e chiare indicazioni siamo finiti a Borghetto Santo Spirito, così ci siamo sparati quei 9km a piedi giusto per scaldarci per il giorno dopo. Al ritiro pettorali incontriamo gli amici di Cantieri Sportivi assieme al mitico Marco Bava che mi accoglie con il suo splendido calore, mi ha fatto un enorme piacere riabbracciarlo! Io e Marika andiamo al porto per briefing e vedere l’anteprima di Duality, un film sulla doppia vita di 4 donne runners pazzesche, che carica! Cenetta tranquilla in albergo con gli amici Willy e il Bebo e subito a nanna che ci saremmo dovuti svegliare alle 4 (cambio ora compreso). In camera con Marika e Russel abbiamo girato nel letto tutta notte, avessimo chiuso mezzo occhio per 10 minuti e invece niente di niente, l’ansia per la gara ha avuto la meglio. Colazione bella abbondante assieme ad altri runners dell’albergo, salutiamo Renato che correndo la 20k si sarebbe alzato più tardi e via al buio e gelo verso la partenza. Sinceramente non ricordo a che pensassi in quel preciso momento ma sicuramente speravo che il mio fisico resistesse, che la sciatica mi lasciasse in pace, e di finirla nel tempo massimo. Avevo paura, tanta tanta paura, mi guardavo attorno ed ero circondata da super trailers...che cavolo ci facevo lì?! Fortunatamente arriva lo sparo di inizio e via, giù per la spiaggia per qualche metro e subito perdo gli altri tre soci ma sulla passeggiata mi recupera Marco e andiamo a raggiungere Vito per percorrere assieme la via fino al famoso imbuto dove parte il sentiero. Purtroppo uno spiacevole evento ci ha costretti a rallentare maggiormente, perdiamo Marco ma io resta aggrappata a Vito e assieme percorriamo la prima mega salita. Uno scenario spettacolare, al buio (che mi gasa tantissimo), alzo lo sguardo e vedo una fila di lucine avanti che salivano lungo il percorso, subito dopo invece l’alba mentre noi eravamo già alti così da godersi uno scenario che non si può raccontare, è da vivere! Non so come, forse la bella compagnia che avevamo attorno, ma affrontiamo la prima infinita salita con la giusta fatica ma senza morire eccessivamente. Vito prende la distanza e se ne va. Proseguo da sola, anche se sola non la sono mai stata, e arrivo al primo ristoro dove incontro Marco appena volato per terra. Facciamo qualche km assieme e alla prima discesa ne approfitto del mio punto forte e vado. Io amo il terreno ligure, è roccioso, compatto, stabile sotto i piedi, mi ci diverto da matti! C’era un’aria assurda, freddo, in certi punti invece caldissimo, poi di nuovo freddo, la neve, ma che posti ragazzi, che luoghi, che patrimonio che abbiamo! Dalla sabbia alla neve è lo slogan di questa gara, e noi abbiamo assaporato ogni centimetro tra questi due poli! Il personale lungo il percorso è da ammirare, per tutte quelle ore al freddo sempre gentili e disponibili, delle persone davvero splendide!!! In tutti i km che facevo mi sorprendevo per come reagivo, non avevo mal di stomaco, ma non avevo neanche fame, ho gestito bene l’idratazione, non ho mai avuto il mio classico male alle gambe dopo le salite, tutte sensazioni estranee a me ma per fortuna che erano queste! Solo verso il 38° comincio ad avere un po’ di crisi quando scopro che il percorso è stato allungato di 3 km. Uno pensa “hai fatto 45, 3 in più che vuoi che sia?” Vero, ma la testa non la pensa così! Ho arrancato per tre volte quella che doveva essere “l’ultima salita”, continuavo a guardare l’orologio, ero di gran lunga entro i tempi ma ero stanca e volevo finirla il prima possibile. Arrivo in paese dove vedo gente che mi applaude e mi incita, incrocio Renato ad attendere Marika, ultimi metri sulla sabbia (avete sentito tutti le mie imprecazioni?) ed eccomi sotto l’arco dell’arrivo, birra in mano e un’altra avventura da tenere stretta nei miei ricordi!!!! Grazie a tutta l’organizzazione della Maremontana, al personale dell’albergo che ci ha ospitato, agli amici ritrovati e ai miei soci di viaggio con i quali, e grazie ai quali, ho potuto vivere una delle esperienze più belle della mia vita!

 

Sabina