STRAMAGENTA 2017

StraMagenta 2017, una gara che mi resterà nel cuore, ma andiamo con ordine…

Tutta settimana a cena:”Davide io ci provo, ma non ce la faccio, va beh al limite salto,fino al sesto ci arrivo, e ci provo,ma pioverà, meglio la pioggia del freddo, no ma non ce la faccio, mi tiri allora?”

E alla fine arriva la mattina della gara:per fortuna partenza e parcheggio sono a ridosso del palazzetto dove possiamo ritirare il pettorale e stare al coperto fino all’ultimo.

Alle 10 prende il via la competitiva,un giro da 5 km da ripetere 2 volte, e qui inizia la mia apnea, dalla fine del primo giro mi affido completamente ai miei pacer Davide e Max, non guardo neanche più il garmin, Davide capisce che sono in sofferenza e continua a incitarmi, ha fatto tutta la gara girato a controllare che fossi lì attaccata; ho perso il conto dei “dai” che mi ha urlato e ad ogni km era un conto alla rovescia: ho ancora nelle orecchie la frase “Non si molla adesso ne mancano 3, poi l’ultimo ti viene da solo”.

E alla fine vedi il traguardo, vedi il tuo personale che si abbassa di quasi un minuto, vedi tutti i sacrifici fatti per allenarti e le levatacce alle 5.30, ti rivedi meno di un anno fa quando di correre non ne volevi sapere più, vedi il primo personale fatto da mamma, senti due lacrimoni che ti scendono perché è troppo bello, una sensazione di felicità così grande…

Per concludere ci vuole un grazie di cuore a Max che ha sacrificato la sua corsa per farmi da pacer, al mio Davide che mi sopporta e supporta sempre e a Fabrizio che merita una cesta di Nutella.

Paola